glava4.jpg
Notice
  • EU e-Privacy Directive

    This website uses cookies to manage authentication, navigation, and other functions. By using our website, you agree that we can place these types of cookies on your device.

    View e-Privacy Directive Documents

Lo Iyengar yoga

Lo Iyengar yoga racchiude in se l'essenza del lavoro e della vita di B.K.S. Iyengar che attingendo all'eredità dell'antica disciplina ha sviluppato un proprio caratteristico sistema di filosofia e pratica. Nell'introduzione allo yoga secondo il metodo Iyengar tutta l'attenzione viene riposta nell'accurato apprendimento delle asana (posizioni) e del pranayama (tecniche di respirazione). Nello hatha yoga di Iyengar la precisione nell'eseguimento delle posizioni è messa in primo piano; da qui l'introduzione dell'uso degli attrezzi e l'importanza attribuita alla sequenzialità e al tempo di mantenimento delle posizioni.

La pratica dello Iyengar yoga

Conoscendo molto bene la vastità e la complessità dello yoga, Iyengar ha elaborato un proprio sistema di circa duecento asana classiche e quattordici tipi di pranayama, adeguando la pratica in modo tale da renderla adatta a chiunque. Infatti è previsto un dettagliato piano d'esercizi che portano ad un apprendimento certo e sicuro, dalle posizioni base a quelle più esigenti. L'avanzamento nei vari livelli di difficoltà delle posizioni si svolge contemporaneamente allo sviluppo dell'agilità, della forza e della sensibilità sia mentale e fisica che spirituale. Una volta acquisite le basi viene introdotto nella pratica anche il pranayama che richiede già una certa elasticità corporea, capacità polmonare e stabilità nelle posizioni sedute.

Le asana e gli attrezzi

Iyengar si è reso conto della specificità di ogni corpo e delle differenti capacità di ogni individuo, perciò ha elaborato una serie di attrezzi di legno (o di spugna), come blocchetti, cinture, sedie, bastoni e coperte, che ha introdotto nella propria pratica. In questo modo gli allievi possono eseguire le singole posizioni in modo corretto e sicuro, traendone i benefici che altrimenti non sarebbero ancora in grado di raggiungere. Ogni lezione comprende una serie di asana che non vengono scelte a caso, ma appositamente per preparare la mente ed il corpo a compiere nel miglior modo possibile le posizioni più particolari o difficili.

iyengar

 

 

 

 

 

 

 

 

 

"As long as the body is not free,the mind can't be free"

B.K.S. Iyengar

Il pranayama

Le tecniche di respirazione apportano molti effetti benefici al nostro corpo, rinvigorendo l'apparato digerente e quello respiratorio, rafforzando il sistema nervoso e quello cardiovascolare. Stimolando l'attività degli organi interni acquisiamo anche una maggior energia e una sensazione di quiete.

 

 

B.K.S. Iyengar

La biografia di B.K.S. Iyengar rappresenta il percorso di un uomo che attraverso lo yoga è riuscito a trasformarsi da debole e malato in uno yoghi di fama internazionale - l'esempio vivente di come lo yoga possa cambiare la vita

Bellur Krishnamachar Sundararaja Iyengar nasce il 14 dicembre del 1918 nei pressi di Bangalore, in India. È l'undicesimo figlio di una famiglia povera e disagiata che non può far fronte ai bisogni di un bambino debole e spesso malato qual' egli si rivela sin da piccolo. Fino all'età di tredici anni Iyengar affronta molte malattie infantili, per poi ammalarsi anche di malaria, tubercolosi e tifo. La sua salute é ormai così cagionevole che insieme alla malnutrizione e alla miseria è inabilitato a frequentare la scuola.

  pranayama
  »When you inhale, you are taking the strength from God.
When you exhale, it represents the service you are giving to the world.«

~B.K.S. Iyengar

.

Nel 1934 Iyengar va a vivere dalla sorella che si sposa con un maestro di yoga e da allora la sua vita imbocca un nuovo percorso. Il cognato Tirumalai Krishnamarhcarya è gran maestro della scuola di yoga nel palazzo reale di Mysore ed è lì che il giovane Iyengar esegue le sue prime posizioni yoga, le asana. I primi anni di studio sono duri e pieni di sofferenze. Iyengar è debole e malaticcio e si scontra con molte difficoltà nell'apprendimento delle posture, ma la ferma disciplina del maestro Krishamarcharya e la tenacia dell'allievo portano ai primi risultati. La padronanza nell'eseguimento di molte asana e il concomitante miglioramento di salute consolidano in lui la volontà e la voglia di progredire. Con la sua costante dedizione allo studio e il raggiungimento di un livello molto alto negli esercizi, Iyengar sorprende anche Krishamarcharya che decide di portarlo con sé nelle sue dimostrazioni di yoga per tutto il paese.

Dopo breve tempo a Iyengar viene proposto di diventare maestro di yoga nella città di Pune. Ha appena diciotto anni, non è del tutto sicuro di sé e non conosce nemmeno la lingua locale, però non si perde d'animo e si dedica ancor di più alla disciplina dello yoga.

Presto acquisisce esperienza e riconoscibilità e non sono poche le persone che si recano da lui; giovani, anziani, persone deboli e malate. Iyengar accetta tutti, poiché ha sperimentato su di sé gli effetti dello yoga e crede nell' avvicinamento della pratica a chiunque, indipendentemente dallo stato di salute e dall' agilità. Introduce così una serie di attrezzi - corde, blocchetti di legno e cinture – con cui i praticanti possono raggiungere e mantenere più a lungo le asana in modo preciso, traendone così tutti gli effetti terapeutici. Con questo vengono poste le basi di un sistema innovativo, diventato noto come metodo Iyengar.

Nonostante la sua totale dedizione allo studio e all'insegnamento Iyengar si sposa e ha ben sei figli. La moglie, Ramamani, all'inizio del tutto ignara del lavoro del marito, ne comprende ben presto l'importanza, e decide di assecondarlo diventandone il primo critico e sostenitore.

L'ottima reputazione porta tra gli allievi di Iyengar molti personaggi importanti, membri della famiglia reale, imprenditori ed atleti. Ma è l'incontro con un musicista che apporterà nuove possibilità al metodo Iyengar. Il violinista Yehud Menuhin si reca dal maestro con problemi di stanchezza, spossatezza, insonnia, rigidezza e con dolori articolari tipici dei musicisti. Gli viene prescritta una serie di asana che dopo breve tempo rivelano le loro proprietà terapeutiche, alleviando i dolori e ristabilendo un sonno risanatore. Menuhin è entusiasta. Diventa un devoto allievo di Iyengar e organizza per lui i primi viaggi a Londra, Parigi, in Svizzera e in altri luoghi per diffondere la sua scuola di yoga in tutto il mondo.

Dopo il primo viaggio negli USA nel 1956, ne seguono molti altri che negli anni settanta portano alla popolarizzazione del nuovo metodo di Iyengar yoga. Nel 1966 Iyengar pubblica il suo primo libro Light on Yoga che in breve tempo raggiunge un successo mondiale; tradotto in diciassette lingue, viene definito da molti "la bibbia dello yoga".

Nel 1975 si aprono a Pune le porte del Ramamani Iyengar Memorial Yoga Institute, così chiamato in memoria dell'amata moglie. Iyengar ne è sin dal principio la guida ed anche l'insegnante principale delle lezioni yoga che riuniscono nell'istituto allievi provenienti ormai da tutto il mondo. La sua attività d'insegnamento si conclude nel 2003, egli però resta l'anima e il supervisore del suo progetto, ora portato avanti dai suoi discepoli più eminenti.

I frutti della vita di B.K.S. Iyengar sono molteplici e straordinari. Egli ha insegnato lo yoga in ben venticinque paesi, scritto quattordici libri e ricevuto speciali riconoscimenti in diversi paesi. Ma quello che rende il suo insegnamento unico e grandioso è il fatto che con il suo nuovo metodo, l'uso degli attrezzi e il suo vivere intenso del proprio pensiero, sia riuscito a diffondere la dottrina e la pratica dello yoga tra le persone di differenti società.

Grazie all' accurata precisione e la minuziosa raffinatezza nell'eseguire tutte le asana, Iyengar si è avvalso addirittura del soprannome di "Michelangelo dello yoga".